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SINDROME BRACHICEFALICA

SINDROME BRACHICEFALICA O SINDROME OSTRUTTIVA DELLE VIE AEREE NEI BRACHICEFALICI (BOAS, BRACHYCEPHALIC OBSTRUCTIVE AIRWAYS SINDROME)

 

Potreste immaginare di vivere tutta la vita respirando attraverso una cannuccia? Nooo??!! Beh questo è quello che fanno i cani e i gatti con la sindrome Brachicefalica.

La Sindrome Brachicefalica è un patologia caratterizzata da una serie di condizioni anatomiche alterate che colpiscono i cani, ma anche i gatti a muso schiacciato. Le razze più colpite sono Bulldog, Bouledouge Francese, Carlino, Shistzu ma anche Cavalier King Charles Spaniel, mentre tra i gatti ovviamente il persiano (nella variante ipertipico) e l’exotic.

La caratteristica predominante è il respiro russante e tipicamente a bocca aperta che hanno i soggetti che ne sono colpiti. Questo respiro rumoroso è dovuto al restringimento delle vie aeree che ostacolano il passaggio dell’aria dalle narici fino ai polmoni.

Le condizioni patologiche più frequenti della sindrome brachicefalica sono narici strette (77% dei casi) e palato molle allungato ( 94%), ma sono possibili anche turbinati nasali irregolari (aberranti), eversione dei sacculi laringei (66%), eversione delle tonsille (56%) collasso laringeo e ipoplasia tracheale, ovvero una trachea di dimensioni più piccole del normale.

Il palato molle allungato determina l’intrappolamento della epiglottide, che è la causa del russare, tipico di queste razze. Le narici strette ostacolano il passaggio dell’aria. Questa condizione costringe l’animale a respirare con uno sforzo notevole per permettere all’aria di raggiungere i polmoni e con il passare degli anni il continuo superlavoro che le vie aeree sono costrette a fare causa edema dei tessuti faringei e della laringe. In più, la maggior pressione negativa poi che questi soggetti devono generare per inspirare conduce anche alla eversione dei sacculi laringei.

Tutto ciò determina ulteriore restringimento al passaggio dell’aria che da un flusso laminare diviene turbolento. Nei casi peggiori si osserva anche collasso della laringe. Da ultimo, i polmoni divengono più “rigidi” perdendo elasticità a causa dell’extra lavoro a cui sono costretti portando negli anni ad una condizione di broncopatia cronica ostruttiva.

La Sindrome brachicefalica inoltre determina una minor tolleranza al caldo durante i mesi primaverili ed estivi e per il fatto che i cani siano costretti a respirare a bocca aperta, l’ingestione di aria (areofagia) cause notevoli disturbi al sistema gastro intestinale.

L’unica possibilità che abbiamo per invertire questa condizione è la chirurgia correttiva eseguita il più precocemente possibile, attorno ai 7-12 mesi di vita. La tecnica chirurgica eseguita dal medico veterinario prevede diverse tipologie di trattamento che possono variare in base al grado di stadiazione della condizione patologica. La stadiazione viene eseguita in anestesia generale ed è una valutazione fibro-endoscopica delle vie respiratorie sia superiori (naso, faringe, laringe e trachea extratoracica) che inferiori (trachea intratoracica, bronchi e bronchioli) ed inoltre si effettua una valutazione radiografica in due proiezioni del torace. Una volta che è stato definito lo stadio ed osservate le condizioni patologiche si programma l’intervento chirurgico che prevede di base la correzione del palato molle allungato mediante la sua recisione (stafilectomia) e con l’apertura delle narici (plastica alare) negli stadi iniziali della sindrome, fino a procedure chirurgiche più complesse come la correzione della eversione dei sacculi laringei e/o la rimozione delle tonsille e/o la rimozione dei turbinati aberranti.

 

Il Centro Veterinario Santa Lucia dispone di strumentazione all’avanguardia nel trattamento di questa condizione come il bisturi al Laser Plasma, che permette una estrema precisione di taglio dei tessuti e contemporaneamente anche la coagulazione dei vasi sanguigni con una enorme riduzione dell’edema e del dolore post-operatorio e una eccezionale guarigione, non essendoci punti di sutura.

Normalmente il paziente rimane in struttura per il giorno dell’intervento e non è necessaria la degenza notturna.

Non lasciate che la vita del vostro amico peloso sia appesa ad un filo.. d’aria!

Il Centro Veterinario Santa Lucia è da sempre contro il brachicefalismo.
Per maggiori informazioni visitate http://vetsagainstbrachycephalism.com/

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