Le 5 cose che devi assolutamente sapere se hai un cane a muso corto: sindrome Brachicefalica

La sindrome Brachicefalica o sindrome ostruttiva delle vie aeree nei brachicefalici (BOAS, BRACHYCEPHALIC OBSTRUCTIVE AIRWAYS SINDROME)

Come sarebbe la vostra vista se foste costretti a respirare tutta la vita attraverso una cannuccia? Questo è esattamente ciò che fanno cani e gatti con la sindrome Brachicefalica.

8 cani su 10 delle razze a muso corto soffrono di questo problema e molti di questi cani corrono il rischio di andare incontro a disturbi respiratori e gastro intestinali.

Oggi scopriamo insieme le 5 cose che devi assolutamente sapere se hai un cane a muso corto.

Se hai un Carlino, o di un cane a muso corto come il Bouledogue Francese, Bulldog inglese, Shih Tzu o Cavalier King Charles Spaniels, dovresti leggere attentamente le prossime righe.

Se il tuo cane russa quando dorme, oppure ha un respiro rumoroso, allora ci sono 5 cose che devi assolutamente sapere per far star bene il tuo amico a quattro zampe. Le informazioni che ti darò tra poco cambieranno per sempre la tua concezione su queste razze. Ti darò la soluzione per risolvere e migliorare per sempre la qualità di vita del tuo cane.

I cani a muso corto e la conformazione del muso
Forse non sai che per i cani a muso corto, i così detti brachicefali, ci sono alcune cose che ti possono sembrare normali per questa razza, ma in realtà sono l’espressione di una patologia che può avere gravi conseguenze sulla sua vita.

Mi riferisco a tutti i problemi causati dalla loro conformazione a muso piatto, problemi che appunto fanno capo a una sindrome, di cui magari alcuni di voi han già sentito nominare, che è la Sindrome Ostruttiva Brachicefalica o semplicemente Sindrome Brachicefalica. 

La sindrome Brachicefalica è una condizione presente, in maniera più o meno grave, in ogni cane a muso corto, e che influisce in tutti gli aspetti della loro vita.  Determina principalmente ostruzione delle vie respiratorie. L’ostruzione delle vie respiratorie, rappresentata da narici strette e compatte e palato molle allungato, è dovuta alla particolare conformazione cranica di questi cani, perché hanno uno scheletro compatto, ristretto, ma una quantità normale di pelle e tessuti molli.

Perciò i tessuti molli risultano eccessivi per lo scheletro e questo si riflette nella presenza di pieghe della pelle evidenti soprattutto sul muso e sul corpo di questi cani. Pieghe simili e abbondanti tessuti molli sono però presenti anche all’interno del corpo, e che implicano una serie di ostruzioni, comprese appunto quelle delle vie respiratorie.

L’ostruzione delle vie respiratorie è la causa del loro russare o dell’avere un respiro rumoroso.

1) Se il cane russa è in sofferenza
Se il tuo cane russa o ha un respiro rumoroso, allora vuol dire che ha difficoltà a respirare. Russare, vuol dire anche avere un sonno di cattiva qualità, paragonabile alle apnee notturne dell’uomo. I cani rischiano di soffocare quando cadono addormentati, il che li risveglia, per poi riaddormentarsi e cosi via… e spesso molti di questi cani sono cronicamente privati del sonno, con un impatto negativo sulla loro qualità di vita.

Perciò il naso piccolo e compatto che determina resistenza al passaggio dell’aria, il palato molle lungo e spesso che ostruisce la gola, una lingua troppo grande per una testa così accorciata, fanno si che questi cani, per compensare queste malformazioni debbano “tirare” più forte per respirare, generando forti pressioni negative per risucchiare aria e questi sforzi si ripercuotono sui polmoni, cuore e apparato gastro enterico.

E questa è la ragione per cui quasi tutti i cani a muso corto risentono di disturbi come vomito, rigurgito, qualche volta diarrea e spesso fastidiose flatulenze. Inoltre possono avere difficoltà addirittura nella deglutizione.

2) Se il tuo Carlino non sta bene
Se il tuo Carlino ha vomito, non necessariamente quotidiano intendo, o rigurgito, o ogni tanto diarrea o flatulenza dovuta alla aerofagia, o ha qualche difficoltà nel deglutire il cibo o l’acqua, beh la causa con tutta probabilità è data dalla Sindrome Brachicefalica.

Esiste una correlazione tra la gravità della Sindrome e la gravità dei segni clinici gastroenterici, e come se non bastasse, i disturbi gastrici peggiorano la gravità dei problemi respiratori, creando un circolo vizioso che si autoperpetua sempre più! quindi è necessario valutare la condizione con una endoscopia perché spesso i cani a muso corto hanno lesioni esofagee o gastriche pur non manifestando sintomi.

3) Intolleranza all’esercizio fisico: purtroppo i cani a muso schiacciato hanno una ridotta tolleranza all’esercizio fisico, dovuta alla difficoltà respiratoria e questo ha come conseguenza anche la poca propensione a perdere peso, che rappresenta un fattore aggravante la Sindrome Brachicefalica.

Inoltre il mancato o ridotto esercizio fisico rappresenta una limitazione al loro essere cane, ed è in parte motivo di un certo grado di “infelicità” o “insoddisfazione” nella loro vita quotidiana!

Vi assicuro che una volta risolto questo problema, uno dei motivi di maggior soddisfazione e quando il proprietario ci riferisce che il loro cane sembra rinato, ha acquisito una incredibile vivacità che prima non aveva e non perde occasione per giocare!

Video sui vari rumori emessi e loro significato clinico

La difficoltà respiratoria e il ridotto esercizio fisico (ma che in realtà a volte è portato allo stremo delle loro capacità) ci portano dritti dritti al prossimo punto.

4) Intolleranza al calore
Sta iniziando la stagione estiva, si avverte finalmente il caldo e questo deve portare una particolare attenzione per i proprietari di Carlini, Bouledouge, bulldog, Cavalier, Shih Tzu etc…

La cavità nasale del cane gioca un ruolo fondamentale nel meccanismo della termoregolazione. I cani, come sapete, quando hanno caldo o devono disperdere calore, non sudano come noi umani,  ma eliminano l’eccesso di calore con la respirazione, e nelle cavità nasali c’è una perfetta e ben organizzata rete di sottili strutture ossee ricoperta da una mucosa riccamente vascolarizzata.

Queste strutture, che si chiamano turbinati nasali, sono dei condotti al cui interno avviene lo scambio di calore con l’aria esterna, permettendo l’allontanamento del calore corporeo. Ovviamente, in un cane con ostruzione delle vie respiratorie, questo processo è ostacolato. Come risultato, i cani con sindrome Brachicefalica non possono scambiare calore cosi facilmente come un cane a muso lungo.

Questo è il motivo per cui gli animali brachicefali sono particolarmente sensibili al calore, perché molti ansimano inutilmente anche a temperatura ambiente e senza sforzo fisico, e potrebbero aver bisogno di diverse ore per riprendersi anche dopo un breve esercizio.

Siccome non hanno la capacità di raffreddarsi, sono particolarmente esposti al Colpo di Calore, un episodio critico che determina una cascata di eventi drammatici e che conduce a disfunzione di organo multiple e in alcuni casi a morte per scompenso cardiocircolatorio, respiratorio ed insufficienza renale acuta.

E arriviamo così all’ultimo punto che dovete conoscere
5) Masticazione non corretta.

Una conseguenza della sindrome brachicefalica é la dentizione affollata, che può compromettere la capacità del cane di masticare; questo può avere conseguenze importanti per la riduzione dello stress, poiché è stato suggerito che la masticazione è un meccanismo fondamentale per affrontare lo stress canino.

E lo stress é un altro pericolo da evitare. Da voi proprietari devono essere prese misure per evitare che il proprio cane diventi eccessivamente stressato o ansioso, dal momento che gli animali stressati e ansiosi tendono a fare affidamento sul loro sistema respiratorio ancora di più, ansimando o respirando con la bocca aperta. Lo stress  può insorgere per un viaggio, durante i fuochi d’artificio e per i temporali, ma anche durante le visite dal veterinario. E se non possono nemmeno “sfogarsi” masticando e masticando per farsi passare il nervoso… la vita di questi adorabili cani può diventare frustrante…

Quindi Sindrome Brachicefalica… cosa si può fare?

Innanzitutto, la prima cosa che voi proprietari di cani a muso corto potete fare è riconoscere, dare importanza e peso ai problemi ad esso associati… anche se il “solo” problema è rappresentato da difficoltà respiratoria. Sappiate che stanno soffrendo a causa della loro condizione! La consapevolezza é davvero cruciale, quindi ti consiglio di far valutare il tuo cane (o gatto, perché anche alcune razze di gatti sono colpite da questa patologia come il persiano, l’esotico, l’himalayano e il burmese)

E per favore condividi questo articolo per assicurarti che anche i tuoi amici e parenti, o chi possieda un cane a muso corto possa diventare consapevole del problema del loro cane. (Perché è emerso da uno studio che il 90% dei proprietari di cani con sindrome brachicefalica non è consapevole e non si rende conto che il proprio cane ha un problema).

Essenzialmente la diagnosi di sindrome brachicefalica è clinica, basata sulla combinazione dei segni clinici osservati a casa, il tipo di rumori che il cane fa durante la respirazione e la visita del Veterinario. Tuttavia, può essere necessaria un’ulteriore diagnostica per valutare separatamente i diversi componenti della Sindrome Brachicefalica:

La stadiazione nella sindrome Brachicefalica
La stadiazione viene eseguita in anestesia generale ed è una valutazione endoscopica delle vie respiratorie sia superiori (naso, faringe, laringe e trachea extratoracica) che inferiori (trachea intratoracica, bronchi e bronchioli) ed inoltre si effettua una valutazione radiografica in due proiezioni del torace.

Una volta che è stato definito lo stadio ed osservate le condizioni patologiche e poiché la maggior parte dei problemi inclusi nella Sindrome deriva dall’ostruzione delle vie aeree superiori, il principale obiettivo iniziale è Liberare le vie aeree.

Questo è più comunemente raggiunto allargando chirurgicamente le narici e accorciando il palato molle. Vi assicuro che nella maggior parte dei casi, i cani sottoposti a intervento chirurgico migliorano, circa il 95% -98% dei cani sottoposto alla corretta chirurgia migliora. Peggiori sono i segni clinici preoperatori, più evidente è il miglioramento. Praticamente tutti i cani a muso corto traggono vantaggio dalla correzione del difetto.

Anche i cani che non sembrano avere particolari disturbi respiratori, dopo l’intervento chirurgico fanno meno fatica per respirare, il che migliora significativamente la loro qualità della vita. La maggior parte dei cani, inoltre, migliora in vivacità e attenzione e aumenta notevolmente la tolleranza al caldo dopo l’intervento rispetto a prima. I cani a muso corto tendono a russare meno rumorosamente dopo l’intervento, hanno meno problemi digestivi e dormono meglio.

Più del 90% dei cani operati in giovane età, attorno ai 7-12 mesi avrà un miglioramento tale che non richiederà mai più trattamenti chirurgici aggiuntivi. Tuttavia, un piccolo sottogruppo di cani potrà andare incontro col tempo a peggioramenti e potranno essere necessari più trattamenti.

Quindi 1) se il tuo cane russa o respira rumorosamente, 2) se ha episodi gastroenterici, puzzette o non deglutisce bene il cibo o l’acqua, 3) se si affatica facilmente dopo un breve esercizio fisico 4) se quando c’è un pò di caldo va subito in affanno o 5) se mastica con difficoltà, allora è il caso di fargli una valutazione clinica ed endoscopica, ad esempio in occasione della sterilizzazione e pensare di correggere il difetto, perché come vi ho detto, la presenza di almeno uno di questi segni è già indicativo e richiede necessariamente la correzione prima che possano verificarsi complicazioni peggiori.

Il Centro Veterinario Santa Lucia dispone di due strumenti all’avanguardia nel trattamento di questa condizione: il bisturi al Laser Plasma One mytis 2, che permette una estrema precisione di taglio dei tessuti e contemporaneamente anche la coagulazione dei vasi sanguigni con una enorme riduzione dell’edema e del dolore post-operatorio e una eccezionale guarigione, non essendoci punti di sutura, e il secondo strumento tecnologicamente avanzato è il bisturi armonico ad ultrasuoni.   Attraverso vibrazioni ad altissima frequenza, pari a 55,5 kHz cioè 55.500 vibrazioni al secondo, si genera energia meccanica, non elettrica, in grado di incidere i tessuti e contemporaneamente coagularli con la minor dispersione termica possibile. Trova il suo razionale nella chirurgia otorinolaringoiatrica, chirurgia plastica, dei pazienti pediatrici, chirurgia ginecologica e urologica, chirurgia epatica, chirurgia oncologica così come ovviamente nella chirurgia generale.

Il tutto si traduce con il massimo confort per il paziente che deve essere sottoposto a questo delicato intervento chirurgico.  

Normalmente il paziente rimane in struttura per il giorno dell’intervento e non è necessaria la degenza notturna.

Non lasciate che la vita del vostro amico peloso sia appesa ad un filo.. d’aria!

Il Centro Veterinario Santa Lucia è da sempre contro il brachicefalismo.
Per maggiori informazioni visitate http://vetsagainstbrachycephalism.com/



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