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Rosse son le rose, viola son le viole, dolce è lo zucchero e cosi sei tu.

Se la filastrocca la potesse dire un cane sarebbe: gialline son le rose, blu son le viole

Questo perché i nostri pelosi non percepiscono i colori come li vediamo noi e soprattutto non con la nostra stessa intensità.

Come medico veterinario che da più di 20 anni si dedica alla oftalmologia e alle malattie degli occhi degli animali domestici, mi capita spesso che i miei clienti mi chiedano come vedono e percepiscono i colori i nostri amici a quattro zampe.

Ho pensato quindi di preparare questo articolo e anche un video (che potete vedere da qui) e spiegarvi come vedono il mondo i nostri pelosi, e dato che esistono alcune differenze tra il cane ed il gatto, ho suddiviso l’argomento in articoli differenti.

Prima di arrivare al nocciolo della questione, mi preme fare un piccolo cenno anatomico, affinché possiate capire meglio di cosa stiamo parlando.

L’occhio, che sia il nostro o dei nostri animali lo possiamo definire come sostanzialmente composto da tre strati:

  • Uno strato esterno, protettivo,
  • Uno strato intermedio che ha funzione nutritiva e
  • Uno strato interno o sensoriale pigmentato.

In questo schema possiamo osservare come è fatto un occhio.

lo strato esterno protettivo, per i 5/6 è costituito dalla sclera, un tessuto abbastanza duro e tenace che da la forma al globo, mentre la parte anteriore dell’occhio, trasparente che si chiama cornea, ne rappresenta 1/6.

Subito sotto lo strato esterno troviamo uno strato molto vascolarizzato che serve a portare ossigeno e nutrimento agli altri strati. Questo strato si chiama coroide.

Ora la parte più importante dell’occhio si trova nella parte più interna e svolge una fondamentale azione imprescindibile per la visione. Ovvero converte l’energia elettromagnetica della luce in un energia elettrochimica. Questo strato si chiama retina, se ingrandiamo questo strato possiamo notare che è composto da due parti, uno altamente pigmentato e uno costituito da cellule nervose.

a noi interessa lo strato costituito dalle cellule nervose. queste cellule sono particolari, perché sono chiamate fotorecettori; di fotorecettori ne esistono sostanzialmente due tipi: 

i coni e i bastoncelli per via della forma geometrica a cui rassomigliano.

Queste particolari cellule nervose sono quindi in realtà dei trasduttori, ovvero convertono la luce, cioè energia elettromagnetica, in impulso elettrico, ovvero energia elettrochimica. Sono queste cellule che permettono la visione a colori all’uomo e ai nostri animali.

Adesso entriamo un po’ più nel difficile… perché coni e bastoncelli hanno funzioni diverse e sono presenti nella retina in numero diverso.

I bastoncelli sono le cellule che permettono la visione notturna e periferica e sono acromatici, ovvero differenziano solo il bianco e il nero, e tutta la scala dei grigi. Nell’uomo sono circa 120 milioni mentre nel cane sono circa 600 milioni. Questo spiega la loro capacità di vedere al buio che è circa 5-6 volte migliore rispetto quella dell’uomo.

I coni invece servono per la visione diurna, nitida e per riconoscere i colori, nell’uomo sono circa 6 milioni mentre nel cane solo 1,2 mil, cioè l’80% in meno. Nell’uomo sono presenti nella retina 3 tipi diversi di coni, ciascuno dei quali contiene un pigmento in grado di assorbire una determinata lunghezza d’onda.

Abbiamo un cono per la luce blu, uno per la luce rossa e uno per la luce verde. qui sta sostanzialmente la differenza nella visione tra noi umani e il cane. Infatti noi abbiamo una visione tricromatica e questo ci permette di osservare oltre 1 milione di differenti tonalità di colore.

Il cane invece ha una visione sostanzialmente dicromatica, infatti gli manca completamente il cono capace di leggere la luce nello spettro del rosso e del verde.

di fatto possiede solo coni per la luce blu e gialla e la sua capacità  di osservare le variazioni di colore si ferma alle 10 mila combinazioni di questi due colori.

In questa sequenza di immagini possiamo simulare come vedono il mondo i nostri pelosi.

Praticamente incapaci di vedere il colore rosso.

Sorprendentemente però la maggior parte dei giocattoli per animali sono di colore rosso, probabilmente più per fare effetto sulla nostra percezione dei colori che sulla loro, ma questo fa parte del marketing aziendale per vendere di più, dato che poi siamo noi che decidiamo l’acquisto 🙂

Oltre modo se decidiamo di acquistare ad esempio frisbee o palline con cui far giocare i nostri cani, preferiamoli nei colori blu o giallo in modo che li possano ben distinguere quando giocano nei prati, dato che il grigino del prato farà da contrasto al blu del giocattolo.

Tornando al modo in cui vedono il mondo i cani, a parte questo piccolo svantaggio in termini di percezione di colori a loro vantaggio hanno invece un campo visivo più ampio, il cane circa 250 gradi a differenza di noi umani che ci fermiamo a 190°. Un altro loro vantaggio oltre al campo visivo più ampio è la visione notturna, grazie appunto ai 600 milioni di fotorecettori a bastoncello predisposti allo scopo.

Ad amplificare inoltre la possibilità di vedere di notte, contribuisce anche la presenza di una particolare struttura riflettente la luce, posta tra la retina e la coroide che è il tappeto lucido.

Il tappeto lucido funziona come uno specchio riflettente la luce che amplifica la capacità di visione notturna. Il tappeto lucido è quella struttura che da anche l’aspetto “spiritato” quando vengono fotografati o vengono illuminati di notte dai fari dell’auto.

Il numero elevato di bastocelli permette poi una migliore percezione del movimento rispetto all’uomo, ma la loro acuità visiva è però inferiore. Diciamo che potremmo ritenerli sostanzialmente miopi, ovvero non riescono a vedere bene le cose lontane.

Si dice che l’uomo ha una capacità visiva di 20/20, mentre il cane ha una capacità visiva di 20/80 ovvero vedono bene oggetti a 20 metri, mentre noi li vediamo bene a 80.

In pratica la loro vista è inferiore alla nostra tra le 4 e le 8 volte.

Quindi ora sai che non devi comprare giocattoli rossi o verdi, che si annoia a guardare la tv e che se vuoi ottenere la sua massima attenzione devi stare in piedi di fronte lui e non troppo lontano.



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